SOLO - Percorso di segnale

   
 

1. Oscillatore multi-modo

Il suono è generato da quattro oscillatori multi-modo identici. Per ogni oscillatore si può selezionare il modo di funzionamento. Attualmente i modi possibili sono:

- Wavesequence. Il suono è generato dalla lettura di una sequenza di forme d'onda. La sequenza è definita in modo da rappresentare una variazione progressiva delle caratteristiche dell'onda. Esempio: un progressivo aumento del numero di armoniche.

- Physical Modeling. Il suono è generato attraverso il calcolo, applicando modelli matematici ispirati alla fisica degli strumenti. Sono disponibili: Corda pizzicata; corda battuta; corda e arco; strumento a singola ancia.

- Oscillatore a guida d'onda. Il suono è generato dalla auto-oscillazione di un circuito a guida d'onda. La forma è sinusoidale.

- Voice Simulator. Il suono è generato a partire da forme elementari modulate in ampiezza.

- DSF. Il suono è generato attraverso il calcolo, applicando formule che consentono di sintetizzare la struttura armonica della forma d'onda. Sono disponibili diverse forme DSF.

- Formanti. Il suono è generato per mezzo della sovrapposizione di formanti (gruppi di armoniche contigue) simili a quelle che possono essere identificate nello spettro di frequenza della voce umana.

- Sintesi Additiva. Il suono è generato dalla somma di sinusoidi, per ognuna delle quali è possibile definire posizione nello spettro armonico ed ampiezza.

- Rumore. Il suono è generato per mezzo di sequenze casuali.

- Rumore limitato in banda. Il suono è generato all'interno di una banda definita.

 

 

 

2. Frequenza

La frequenza di ognuno degli oscillatori può essere trasposta indipendentemente, per cent, semitoni o ottave.

   
 

3. Inviluppo di frequenza

Per ognuno degli oscillatori è definito un inviluppo di frequenza. L'inviluppo è bipolare (valori positivi o negativi) e si somma alla trasposizione al punto precedente.

   
 

4. Matrice Hard Sync

La matrice di Hard Sync permette di sincronizzare la scansione di una forma d'onda alla frequenza del precedente, modificando così la forma d'onda risultante. Ha effetto sugli oscillatori a WaveSequence. Il collegamento è come nello schema a fianco. Ogni oscillatore può essere pilotato dal precedente. La freccia va dal "master" (definisce la frequenza) allo "slave" (definisce la forma). La modulazione Hard Sync è di tipo on/off.

   
 

5. Wave Shaping

La forma d'onda di ognuno degli oscillatori può essere modificata con una curva di Wave Shaping indipendente. La curva è una spezzata definita da tre punti: livello iniziale, posizione e livello intermedio, livello finale. La differenza tra il livello finale e la massima ampiezza è sommato alla forma d'onda come componente continua prima del Wave Shaping, per introdurre asimmetria. Notare che la curva di Wave Shaping è applicata direttamente sulla forma d'onda di partenza, con ampiezza massima.

   
 

6. Inviluppo di ampiezza

Per ogni oscillatore è disponibile un inviluppo di ampiezza indipendente. Gli stadi sono: Attack, decay 1, decay 2, sustain, relase 1, release 2.

   
 

7. Matrice di modulazione ad anello

La matrice di Modulazione ad Anello permette di modulare l'ampiezza di ogni oscillatore con quella del precedente. Il collegamento è come nello schema a fianco. Ogni oscillatore può essere pilotato dal precedente. L'effetto è cumulato 1 a 4, cioè, ad esempio, se 2 modula 3 si ottiene un effetto ma se 2 è a sua volta modulato da 1 il risultato su 3 è più complesso. La quantità di Modulazione ad Anello può essere dosata.

 

 
 

8. Matrice di modulazione di frequenza

La matrice di Modulazione di Frequenza permette di modulare la frequenza di un oscillatore con l'ampiezza del precedente. Il collegamento è come nello schema a fianco. Ogni oscillatore può essere pilotato dal precedente. L'effetto è cumulato da 1 a 4, cioè, ad esempio, se 2 modula 3 si ottiene un effetto ma se 2 è a sua volta modulato da 1 il risultato su 3 è più complesso. La quantità di Modulazione di Frequenza può essere dosata. Notare che la Modulazione di Frequenza è applicata dopo l'inviluppo di ampiezza ma prima del Mix, il contenuto armonico del risultato varia con l'ampiezza della modulante ma non con il volume di uscita della modulante.

 

 
 

9. Mix

Per ognuno degli oscillatori viene fissato un livello di uscita. Il livello di uscita è combinato con il livello risultante dagli stadi precedenti.

   
 

10. Morphing Filter

Il segnale risultante dal Mix attraversa un Morphing Filter. Al Morphing Filter sono associate 4 forme. Ogni forma ha una caratteristica risultante dalla combinazione di quattro curve in frequenza. Le curve possono essere: Passa-basso, passa-alto, passa-banda, elimina-banda, passa-multi-banda, elimina-multi-banda, formanti, in diverse soluzioni per ogni tipo. Le curve possono essere combinate nei seguenti modi: And, Or, Media. Tre inviluppi indipendenti controllano il valore delle coordinate X, Y e Z, corrispondenti a: Traslazione in frequenza (come la frequenza di taglio), percentuale di intervento del filtro (attenuazione delle frequenze tagliate), morph (posizione interpolata nella sequenza delle 4 forme). All'uscita del filtro sono disponibili il segnale filtrato ed il segnale complementare (risultante dal filtraggio con curva inversa). Per esempio un filtro passa-basso genera ad un'uscita le frequenze inferiori alla frequenza di taglio ed all'altra le frequenze superiori.

   
 

11. Overdrive

All'uscita è disponibile un effetto di Overdrive. Il segnale è filtrato prima e dopo l'ingresso allo stadio di Overdrive. Per lo stadio di Overdrive possono essere selezionate l'asimmetria, l'intensità e la forma della curva di Overdrive. Sono disponibili due mandate indipendenti per le due uscite dello stadio precedente (Segnale filtrato e complementare).

   
 

12. Phaser - Flanger - Comb - Multitap Delay

Il segnale attraversa quattro linee di ritardo indipendenti con feedback. Ogni linea ha il ritardo con un tap (frazionale) modulabile da un LFO e due tap aggiuntivi. Le linee sono organizzate in due coppie con cross feedback. Sono disponibili due mandate indipendenti per le due uscite dello stadio precedente (pre e post Overdrive). Le linee di ritardo permettono di ottenere tutti gli effetti come delay, multitap delay, riverbero, phaser, flanger, chorus, risonanza.

   
 

13. Volume

Il volume complessivo può essere regolato per compensare le differenze di volume tra i diversi Preset. Il volume può essere regolato indipendentemente per i due canali.